È il caso classico: hai iniziato un nuovo lavoro con grande entusiasmo, ma già dopo poche settimane ti rendi conto che non fa per te. L'ambiente di lavoro è tossico, i compiti non corrispondono alla descrizione del posto o il capo è un incubo. Durante il periodo di prova, le dimissioni si rassegnano rapidamente, spesso con un preavviso di soli sette giorni.
Ma attenzione: Chi si dimette cade sotto il controllo della cassa di disoccupazione e del RAV.
In questo articolo esaminiamo esattamente cosa succede se rassegni le dimissioni durante il periodo di prova, perché il RAV è così severo e come tutelarti al meglio per evitare perdite finanziarie sotto forma di giorni di sospensione.
Il principio della "disoccupazione per propria colpa"
La legge svizzera sull'assicurazione contro la disoccupazione non conosce perdono: la cassa disoccupazione paga senza restrizioni solo se sei diventato disoccupato "senza tua colpa". Se rassegni le dimissioni – sia durante il periodo di prova sia dopo –, sei fondamentalmente considerato "disoccupato per tua colpa".
La logica di fondo: avresti potuto tenere il tuo lavoro, ma hai deciso liberamente di rinunciarvi. Per questo motivo la cassa di disoccupazione esamina attentamente ogni caso di dimissioni volontarie. Il rischio? Giorni di sospensione. Si tratta di giorni in cui non ricevi alcuna indennità giornaliera. A seconda della "gravità della colpa", possono variare da 1 a 60 giorni di sospensione. Ciò può creare rapidamente un buco di diversi mila franchi nel tuo budget.
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Eccezioni: quando posso dimettermi senza giorni di sospensione?
Esistono eccezioni in cui le dimissioni volontarie vengono riconosciute come "inaccettabili" e non si subiscono giorni di sospensione. Gli ostacoli sono tuttavia relativamente alti. La cassa accetta le dimissioni senza una soluzione successiva (ossia senza un nuovo lavoro in vista) di solito solo se il permanere sul posto di lavoro non ti poteva essere oggettivamente preteso.
Tra queste figurano ad esempio:
- Motivi di salute: Il lavoro ti rende dimostrabilmente malato (ad es. mobbing, burnout, sovraccarico fisico). In questo caso è assolutamente necessario un certificato medico rilasciato prima delle dimissioni, che indichi esplicitamente che la continuazione del lavoro non è per te sostenibile per motivi di salute.
- Mancato pagamento dello stipendio: Il datore di lavoro non paga il salario ripetutamente o non lo paga puntualmente.
- Carenze di sicurezza: Il posto di lavoro rappresenta un pericolo grave e non risolto per la tua salute.
- Modifiche inaccettabili: Il datore di lavoro pretende all'improvviso prestazioni non concordate contrattualmente e per te inaccettabili.
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3 consigli se ci sono problemi durante il periodo di prova
Prima di gettare la spugna per la frustrazione, dovresti agire in modo strategico.
- Cerca il dialogo (e documentalo!): Parla apertamente dei problemi. Forse la situazione si può risolvere. In caso contrario, avrai almeno dimostrato di aver cercato una soluzione. Prendi appunti su questi colloqui.
- Provocare il licenziamento da parte del datore di lavoro? (Attenzione!): Alcuni cercano di spingere il datore di lavoro a licenziarli. Anche questo può essere pericoloso. Se il datore di lavoro ti licenzia per tua colpa (ad es. rifiuto di lavorare, ritardi continui), la cassa di disoccupazione valuterà ugualmente i giorni di sospensione. Se invece vieni licenziato perché "semplicemente non era l'abbinamento giusto" o non sei riuscito a raggiungere le prestazioni richieste nonostante l'impegno, di solito sei al sicuro.
- Cerca prima un nuovo lavoro, poi dimettiti: Questo è sempre il percorso più sicuro. Finché cerchi un nuovo impiego partendo da un rapporto di lavoro non disdetto, non rischi problemi con il RAV.
Come PARAT può aiutarti
Se decidi di interrompere il periodo di prova o vieni licenziato, devi agire rapidamente. Il RAV richiede immediatamente prove di ricerca di lavoro a partire dal momento delle dimissioni (o dal ricevimento della disdetta).
Con PARAT hai la gestione delle tue candidature perfettamente sotto controllo. Puoi tracciare le tue candidature in modo chiaro, esportare con un clic a fine mese il modulo ufficiale SECO sotto forma di ZIP e inviarlo al tuo consulente RAV. In questo modo risparmi tempo prezioso e ti assicuri di non rischiare ulteriori giorni di sospensione a causa di ricerche di lavoro insufficienti. Inoltre, il nostro generatore di curriculum IA ti aiuta a rimettere rapidamente in sesto il tuo CV per poter ripartire subito al massimo.
Le conclusioni sulle dimissioni nel periodo di prova
Il periodo di prova serve proprio a verificare se datore di lavoro e dipendente sono compatibili. Tuttavia, il RAV non fa distinzione tra periodo di prova e impiego a tempo indeterminato per quanto riguarda il principio della "disoccupazione per propria colpa". Non dimetterti mai con leggerezza e senza un nuovo lavoro, a meno che tu non abbia motivi validi (e idealmente certificati da un medico).


